Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Tumori gastrointestinali in aumento: i fattori di rischio

tumori-gastrointestinali

Negli ultimi anni negli Stati Uniti si è osservato un aumento significativo dei tumori gastrointestinali diagnosticati prima dei 50 anni, oggi considerati le neoplasie a insorgenza precoce in più rapida crescita. Un’analisi pubblicata su JAMA da Thejus Jayakrishnan e Kimmie Ng del Dana-Farber Cancer Institute di Boston sottolinea come, solo nel 2022, oltre la metà dei casi abbia riguardato il carcinoma colorettale (54,3%), seguito da quello gastrico (23,8%), esofageo (13,2%) e pancreatico (8,6%).

Tra i principali fattori di rischio modificabili figurano obesità, alimentazione ricca di bevande zuccherate e cibi ultraprocessati, scarsa attività fisica, fumo e consumo di alcol. Altri elementi non modificabili includono la familiarità, alcune sindromi ereditarie — come la sindrome di Lynch — e le malattie infiammatorie croniche intestinali.

Come prevenire i tumori gastrointestinali

Le analisi genetiche hanno evidenziato che tra il 15% e il 30% dei tumori GI a esordio precoce è legato a varianti germinali patogenetiche nei geni della riparazione del DNA (ad esempio mismatch repair, BRCA1 e BRCA2). Per questo motivo è raccomandato effettuare test genetici, sia germinali che somatici: strumenti fondamentali non solo per orientare le scelte terapeutiche, ma anche per valutare il rischio di tumori secondari e identificare eventuali rischi nei familiari.

Le opzioni di trattamento ricalcano quelle utilizzate nei tumori diagnosticati in età più avanzata: chirurgia, chemioterapia, radioterapia e, in casi selezionati, terapie mirate. Tuttavia, gli studi mostrano che nei pazienti più giovani gli esiti di sopravvivenza non sempre risultano migliori e, in alcuni casi, possono essere inferiori. Per questo la presa in carico dovrebbe prevedere équipe multidisciplinari e centri specializzati, in grado di affrontare anche aspetti delicati come fertilità, supporto psicologico e ricadute economiche.

Un ulteriore nodo critico è rappresentato dallo screening. Ad oggi, infatti, non esistono protocolli specifici per la maggior parte dei tumori gastrointestinali a esordio precoce. L’unica eccezione riguarda il carcinoma colorettale: negli Stati Uniti le linee guida raccomandano lo screening a partire dai 45 anni per la popolazione a rischio medio, con possibilità di anticiparlo e modularne la frequenza nei soggetti con fattori di rischio elevato.

Tumori gastrointestinali in Italia

E in Italia? Attualmente il Servizio Sanitario Nazionale offre programmi di screening gratuiti per il tumore del colon-retto, rivolti alla popolazione tra i 50 e i 69 anni. Lo screening consiste generalmente nella ricerca del sangue occulto nelle feci (FOBT) ogni due anni e, in caso di positività, nell’esecuzione di una colonscopia. In alcune regioni, in alternativa, può essere proposta direttamente la colonscopia. Anche in Italia si discute della possibilità di abbassare l’età di inizio dello screening, in linea con le nuove evidenze epidemiologiche, ma al momento non esiste ancora un cambiamento ufficiale delle linee guida.

Per approfondire

Leggi anche

Quando preoccuparsi per una perdita di peso improvvisa?
Una perdita di peso è considerata clinicamente significativa quando si verifica in modo non intenzionale e senza modifiche evidenti dell’alimentazione o dell’attività fisica. In ambito medico, si parla generalmente di perdita di peso rilevante quando si supera il 5% del peso corporeo nell’arco di 6-12 mesi. Dimagrire senza aver intrapreso una dieta o un cambiamento […]
Leggi tutto
Caffè al mattino e salute cardiovascolare: cosa emerge da un nuovo studio
Il consumo di caffè è stato più volte associato a benefici per la salute, dal supporto metabolico alla protezione cardiovascolare. Una recente ricerca pubblicata sull’European Heart Journal ha però introdotto un elemento nuovo: non solo quanto caffè si consuma, ma anche quando. Lo studio ha analizzato i modelli di consumo e la loro relazione con […]
Leggi tutto
Carne rossa e insaccati: cosa dice davvero la scienza sul rischio di cancro
Negli ultimi anni poche notizie scientifiche hanno generato tanto dibattito quanto quella che riguarda carne rossa e insaccati. Quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato le carni lavorate come cancerogene e la carne rossa come probabilmente cancerogena, il tema è rapidamente diventato oggetto di semplificazioni, titoli sensazionalistici e interpretazioni spesso imprecise. Il risultato è che […]
Leggi tutto

Rimani aggiornato


    Ho letto e accetto la Privacy Policy.