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Trombosi in aereo: perché muoversi è fondamentale durante i voli lunghi

trombosi in aereo

La trombosi venosa da viaggio, conosciuta anche come “sindrome da classe economica”, può verificarsi durante o dopo un lungo viaggio in aereo. L’immobilità prolungata, favorita dagli spazi ridotti dei sedili, rallenta la circolazione del sangue nelle gambe e può favorire la formazione di coaguli.

In alcuni casi, se un coagulo raggiunge i polmoni, può provocare complicazioni gravi come l’embolia polmonare. Il rischio aumenta con la durata del volo: nei viaggi superiori alle 16 ore è circa sei volte maggiore rispetto ai voli inferiori alle quattro ore.

Perché togliere le scarpe può favorire l’immobilità

Togliersi le scarpe durante un volo lungo non rappresenta di per sé una causa diretta di trombosi, ma può favorire un comportamento che aumenta il rischio: restare seduti per molte ore senza muoversi. Avere ai piedi scarpe comode può invece incoraggiare ad alzarsi, camminare nel corridoio e muovere regolarmente le gambe. L’obiettivo è quindi evitare il più possibile la stasi del sangue negli arti inferiori.

Quali scarpe scegliere in aereo

Durante un viaggio è preferibile indossare calzature comode, che non stringano né il piede né il polpaccio. Sono quindi da evitare, soprattutto nei voli lunghi, stivali e stivaletti che possono comprimere eccessivamente la gamba, così come scarpe con tacchi troppo alti. Una calzatura adeguata deve permettere di camminare agevolmente e non ostacolare la circolazione.

Fattori di rischio della trombosi in aereo

L’immobilità non è l’unico elemento che può aumentare il rischio di trombosi durante un volo. Anche la disidratazione può contribuire, soprattutto quando si dorme e si beve poco. A questo si aggiunge la bassa pressione presente nella cabina dell’aereo, che riduce la quantità di ossigeno disponibile. La combinazione di questi fattori può creare condizioni favorevoli alla formazione di coaguli.

Il rischio di trombosi da viaggio è maggiore in alcune categorie di persone, tra cui chi ha più di 50 anni, le persone obese, chi soffre di insufficienza venosa o presenta alterazioni congenite della coagulazione. Anche l’assunzione della pillola anticoncezionale aumenta il rischio, che può crescere ulteriormente in presenza di altri fattori come il fumo e l’obesità.

Un rischio maggiore è stato osservato anche nelle persone molto alte, che possono trovarsi in condizioni particolarmente anguste, e in quelle molto basse, i cui piedi possono non toccare il pavimento, rendendo più difficile attivare la cosiddetta “pompa muscolare” delle gambe.

Come prevenire la trombosi in aereo

La prevenzione passa soprattutto dal movimento. Durante i voli medio-lunghi è consigliabile alzarsi regolarmente e camminare nel corridoio. Quando non è possibile farlo, si possono eseguire semplici esercizi restando seduti, come flettere ed estendere le caviglie, contrarre i muscoli dei polpacci e sollevare alternativamente i piedi da terra.

Chi presenta un rischio particolarmente elevato dovrebbe confrontarsi con il proprio medico prima di un viaggio lungo: in alcuni casi possono essere indicate calze elastiche a compressione graduata o una specifica profilassi farmacologica.

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