Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Trasporto di organi per il trapianto: come funzionano i protocolli di sicurezza in Italia

trapianto organi

Il recente caso del bambino sottoposto a trapianto di cuore presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, con un organo proveniente dall’Ospedale San Maurizio di Bolzano giunto in condizioni non ottimali, ha riportato l’attenzione pubblica su una fase estremamente delicata del percorso trapiantologico: la conservazione e il trasporto degli organi.

Il Ministero della Salute ha disposto verifiche ispettive e la Procura ha aperto un fascicolo per accertare il rispetto delle procedure previste, in particolare riguardo alle modalità di refrigerazione adottate durante il trasferimento.

Perché la temperatura è un fattore cruciale

Gli organi destinati al trapianto devono essere mantenuti a una temperatura controllata intorno ai +4 °C. Questo intervallo consente di rallentare il metabolismo cellulare e limitare i danni legati all’assenza di ossigeno, cioè il cosiddetto tempo di ischemia. Temperature eccessivamente basse, tuttavia, possono causare lesioni da freddo: il congelamento dei tessuti porta alla formazione di cristalli di ghiaccio all’interno e tra le cellule, con possibile necrosi e perdita della funzionalità dell’organo. Il danno dipende sia dall’intensità del freddo sia dalla durata dell’esposizione.

Le fasi della conservazione prima del trasporto

Prima dell’espianto, viene infusa una soluzione cardioplegica che riduce temporaneamente l’attività metabolica cellulare e protegge i tessuti. Successivamente, l’organo viene collocato in un contenitore sterile con più barriere di protezione. Il ghiaccio utilizzato per mantenere la temperatura non deve mai entrare in contatto diretto con il tessuto, ma restare all’esterno del contenitore primario, così da garantire un raffreddamento controllato e uniforme.

È fondamentale distinguere tra ghiaccio tradizionale e ghiaccio secco. Il primo è costituito da acqua solida e fonde a 0 °C, mentre il ghiaccio secco è anidride carbonica solida e raggiunge temperature di circa -78,5 °C. Un’esposizione non adeguatamente controllata a temperature così estreme può risultare particolarmente dannosa per i tessuti biologici. Per questo motivo, i protocolli prevedono modalità di refrigerazione precise, evitando qualsiasi contatto con fonti di freddo eccessivo.

I requisiti tecnici previsti in Italia

In Italia il trasporto degli organi è disciplinato da accordi nazionali e linee guida condivise. L’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 2025 stabilisce requisiti tecnici stringenti per il sistema di trasporto. L’organo deve essere collocato in un contenitore primario sterile e biocompatibile, protetto da almeno due barriere di sterilità, di cui una rigida per la protezione meccanica. Il tutto viene inserito in un contenitore isotermico secondario classificato come dispositivo medico.

Il sistema deve garantire la registrazione continua della temperatura per tutta la durata del viaggio, con dati consultabili all’arrivo presso il centro trapianti. In alcuni casi vengono utilizzati sistemi di perfusione meccanica, che mantengono l’organo irrorato durante il trasporto, migliorandone la conservazione.

Il percorso che conduce al trapianto comprende fasi critiche — prelievo, conservazione, trasporto e impianto — ciascuna regolata da standard tecnici rigorosi. La sicurezza e la tracciabilità sono elementi centrali, perché anche minime variazioni possono compromettere la qualità del tessuto. I protocolli esistono proprio per ridurre al minimo i rischi e garantire che l’organo mantenga la propria funzionalità fino al momento dell’intervento.

Per approfondire

Leggi anche

Quando preoccuparsi per una perdita di peso improvvisa?
Una perdita di peso è considerata clinicamente significativa quando si verifica in modo non intenzionale e senza modifiche evidenti dell’alimentazione o dell’attività fisica. In ambito medico, si parla generalmente di perdita di peso rilevante quando si supera il 5% del peso corporeo nell’arco di 6-12 mesi. Dimagrire senza aver intrapreso una dieta o un cambiamento […]
Leggi tutto
Caffè al mattino e salute cardiovascolare: cosa emerge da un nuovo studio
Il consumo di caffè è stato più volte associato a benefici per la salute, dal supporto metabolico alla protezione cardiovascolare. Una recente ricerca pubblicata sull’European Heart Journal ha però introdotto un elemento nuovo: non solo quanto caffè si consuma, ma anche quando. Lo studio ha analizzato i modelli di consumo e la loro relazione con […]
Leggi tutto
Carne rossa e insaccati: cosa dice davvero la scienza sul rischio di cancro
Negli ultimi anni poche notizie scientifiche hanno generato tanto dibattito quanto quella che riguarda carne rossa e insaccati. Quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato le carni lavorate come cancerogene e la carne rossa come probabilmente cancerogena, il tema è rapidamente diventato oggetto di semplificazioni, titoli sensazionalistici e interpretazioni spesso imprecise. Il risultato è che […]
Leggi tutto

Rimani aggiornato


    Ho letto e accetto la Privacy Policy.