La perimenopausa rappresenta una fase di grande cambiamento nella vita di una donna, ma anche un’importante opportunità per proteggere la salute futura. Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association, proprio durante la transizione verso la menopausa aumentano i fattori di rischio cardiovascolare, rendendo questo periodo una vera e propria “finestra di opportunità” per adottare abitudini salutari e prevenire malattie cardiache.
Perché il cuore diventa più vulnerabile durante la perimenopausa
Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nelle donne a livello mondiale. Sebbene il rischio possa essere presente a qualsiasi età, tende ad aumentare dopo la menopausa, quando i livelli di estrogeni diminuiscono in modo significativo.
Gli estrogeni svolgono infatti un ruolo protettivo sul sistema cardiovascolare: contribuiscono a mantenere livelli favorevoli di colesterolo, migliorano la sensibilità all’insulina e favoriscono la salute dei vasi sanguigni. Durante la perimenopausa, fase che precede la menopausa vera e propria, queste protezioni iniziano progressivamente a ridursi.
Lo studio: donne in perimenopausa più a rischio
I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 9.200 donne tra i 18 e gli 80 anni, suddividendole in tre gruppi: premenopausa, perimenopausa e postmenopausa.
L’analisi si è basata sui criteri del programma Life’s Essential 8 dell’American Heart Association, che valuta otto parametri fondamentali per la salute cardiovascolare, tra cui alimentazione, attività fisica, peso corporeo, qualità del sonno, pressione arteriosa e livelli di colesterolo.
I risultati hanno mostrato che le donne in perimenopausa avevano una probabilità circa doppia di ottenere punteggi bassi rispetto alle donne in premenopausa, segnalando una salute cardiovascolare meno favorevole. L’aspetto più critico è risultato essere l’alimentazione.
I cambiamenti metabolici della perimenopausa
Durante questa fase possono comparire diverse modificazioni fisiologiche che influenzano il rischio cardiovascolare:
- aumento del colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”);
- riduzione della sensibilità all’insulina;
- maggiore accumulo di grasso addominale;
- aumento della pressione arteriosa;
- riduzione della massa muscolare;
- alterazioni del sonno e maggiore affaticamento.
Questi cambiamenti possono favorire nel tempo lo sviluppo di aterosclerosi, infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari.
Alimentazione: il punto debole da migliorare
Lo studio ha evidenziato come la qualità della dieta sia il fattore che peggiora maggiormente durante la perimenopausa. Gli esperti sottolineano però che questa fase non dovrebbe essere affrontata mangiando meno, ma mangiando meglio.
Un’alimentazione equilibrata può aiutare a contrastare molte delle modificazioni metaboliche tipiche di questo periodo e sostenere la salute di cuore, ossa e muscoli.
Cosa mangiare per proteggere il cuore
Gli specialisti consigliano di privilegiare:
- frutta e verdura di stagione ricche di antiossidanti;
- alimenti ricchi di calcio e vitamina D per la salute ossea;
- legumi, avena e cereali integrali come fonte di fibre;
- pesce azzurro e salmone, ricchi di omega-3;
- semi di lino, noci e frutta secca;
- yogurt e kefir, che favoriscono il benessere del microbiota intestinale;
- alimenti a base di soia, naturalmente ricchi di isoflavoni.
È inoltre importante mantenere una buona idratazione e distribuire adeguatamente le proteine durante la giornata per preservare la massa muscolare.
L’importanza di attività fisica e sonno
Oltre all’alimentazione, gli esperti raccomandano di praticare regolarmente attività fisica, controllare il peso corporeo, smettere di fumare e curare la qualità del sonno. Queste strategie possono contribuire a ridurre il rischio cardiovascolare e migliorare il benessere generale durante la transizione menopausale.
La perimenopausa non deve essere considerata semplicemente un passaggio verso la menopausa, ma un momento cruciale per la prevenzione. Intervenire precocemente sui fattori di rischio permette di proteggere il cuore e migliorare la qualità della vita negli anni successivi.
Prendersi cura della propria salute cardiovascolare in questa fase significa investire sul benessere futuro, trasformando un periodo di cambiamento in un’occasione concreta per costruire una longevità più sana.







