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Mal di collo da smartphone e computer: cos’è il tech neck e come prevenirlo

mal di collo

In breve:

  • Il tech neck è un disturbo associato al mantenimento prolungato di posture che possono sovraccaricare il collo durante l’uso di smartphone, tablet e computer.
  • I sintomi più comuni sono dolore e rigidità cervicale, tensione alle spalle, affaticamento muscolare e, talvolta, mal di testa.
  • Tenere a lungo la testa inclinata in avanti può aumentare il lavoro dei muscoli del collo, soprattutto quando si rimane nella stessa posizione per molto tempo.
  • Bambini e adolescenti possono essere particolarmente esposti agli effetti di abitudini sedentarie e uso prolungato degli schermi.
  • Fare pause regolari, sistemare correttamente la postazione di lavoro e praticare attività fisica aiuta a ridurre il sovraccarico.
  • Se il dolore persiste, peggiora o si accompagna a formicolii o perdita di forza, è importante rivolgersi a un medico.

Che cos’è il tech neck?

Con il ritorno alla routine quotidiana aumenta spesso il tempo trascorso davanti a smartphone, tablet e computer. Un’abitudine che, soprattutto quando si accompagna a poche pause e a una postura mantenuta a lungo, può favorire la comparsa di fastidi al collo e alle spalle.

Il fenomeno viene comunemente chiamato tech neck o text neck e indica una serie di disturbi muscoloscheletrici associati all’utilizzo prolungato dei dispositivi digitali. Non si tratta necessariamente di una patologia specifica: il termine descrive soprattutto il dolore e il sovraccarico che possono comparire quando il collo rimane a lungo in posizioni poco variate.

Perché stare davanti a uno schermo può affaticare il collo?

Quando incliniamo la testa in avanti per guardare lo smartphone o uno schermo posizionato troppo in basso, il centro di gravità del capo si sposta anteriormente. Per mantenere questa posizione, i muscoli del collo e le strutture che lo sostengono devono lavorare in modo diverso rispetto a quando la testa è in posizione più neutra.

Se la postura viene mantenuta a lungo, senza interruzioni, può aumentare l’affaticamento muscolare e favorire dolore e rigidità. A questo si aggiungono spesso altri fattori, come la sedentarietà, la scarsa attività fisica e le poche pause durante il lavoro o lo studio.

Non è quindi soltanto il dispositivo utilizzato a fare la differenza, ma l’insieme delle abitudini quotidiane e il tempo trascorso senza muoversi.

Quali sono i sintomi più comuni?

Il tech neck può manifestarsi con dolore nella zona cervicale, rigidità del collo, tensione alle spalle e nella parte superiore della schiena. Alcune persone riferiscono anche affaticamento muscolare e mal di testa.

L’intensità dei disturbi può variare in base alla durata dell’esposizione, alle caratteristiche individuali e alle altre attività svolte durante la giornata. Un fastidio occasionale dopo molte ore al computer non indica necessariamente la presenza di una patologia, ma è utile osservare se il problema tende a ripresentarsi o a peggiorare.

Bambini e adolescenti: attenzione alle abitudini quotidiane

L’utilizzo frequente dei dispositivi digitali riguarda anche bambini e adolescenti, che possono trascorrere molte ore tra smartphone, videogiochi, studio e intrattenimento online.

Durante la crescita è particolarmente importante promuovere abitudini che favoriscano il movimento e riducano la sedentarietà. Trascorrere molto tempo con la testa inclinata e le spalle chiuse può contribuire a fastidi posturali, ma non significa che l’uso dello smartphone provochi inevitabilmente deformazioni permanenti della colonna vertebrale.

Alternare le attività davanti allo schermo, incoraggiare lo sport e organizzare momenti di movimento durante la giornata sono strategie utili per sostenere il benessere muscoloscheletrico.

Le cinque strategie per proteggere il collo

1. Mantenere una posizione confortevole. Quando possibile, è utile avvicinare il dispositivo all’altezza dello sguardo, evitando di mantenere il capo fortemente inclinato in avanti per periodi prolungati. Non esiste una postura perfetta da conservare rigidamente: l’obiettivo è ridurre le posizioni scomode e variare frequentemente i movimenti.

2. Fare pause regolari. Anche una postura confortevole può diventare faticosa se mantenuta troppo a lungo. Alzarsi, cambiare posizione, muovere delicatamente il collo e le spalle e distogliere periodicamente lo sguardo dallo schermo aiuta a interrompere la staticità.

3. Organizzare la postazione di lavoro. Il monitor dovrebbe essere collocato in modo da consentire una posizione naturale del capo, mentre seduta e piano di lavoro dovrebbero permettere di mantenere spalle rilassate e braccia in una posizione comoda. Anche per smartphone e tablet è utile evitare di guardare costantemente verso il basso.

4. Muoversi ogni giorno. Camminare, andare in bicicletta, nuotare o praticare altre attività fisiche aiuta a contrastare la sedentarietà e contribuisce al benessere muscoloscheletrico. È importante anche interrompere i lunghi periodi trascorsi seduti durante lo studio o il lavoro.

5. Non trascurare i sintomi persistenti. Se il dolore non migliora, peggiora o limita le attività quotidiane, è opportuno chiedere una valutazione medica. È importante rivolgersi tempestivamente a un professionista anche in presenza di formicolii, perdita di sensibilità o riduzione della forza nelle braccia, soprattutto se i sintomi sono nuovi o in progressione.

Tecnologia e salute: trovare il giusto equilibrio

Smartphone, tablet e computer fanno ormai parte della vita quotidiana e non è necessario demonizzarli. La prevenzione passa soprattutto da un utilizzo consapevole: ridurre le posture statiche prolungate, fare pause, organizzare correttamente gli spazi di lavoro e mantenersi attivi.

Piccoli cambiamenti nelle abitudini possono contribuire a ridurre il sovraccarico del collo e a rendere più confortevoli le ore trascorse davanti agli schermi.

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