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Come scegliere un repellente antizanzare per bambini

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Non basta leggere la scritta “per bambini” o “baby” sulla confezione per essere sicuri che un repellente sia davvero adatto ai più piccoli. Un’indagine di Altroconsumo su 85 prodotti (di cui 31 dedicati all’infanzia) ha mostrato che le etichette possono trarre in inganno: la vera protezione nasce solo da scelte consapevoli sugli ingredienti, sulle concentrazioni e sul formato.

Non fidarsi solo di pubblicità ed etichette

Secondo Altroconsumo, il primo errore è credere a in etichetta senza verificarli. La scritta “per bambini” non garantisce efficacia né sicurezza: a volte indica prodotti cosmetici a base di oli essenziali poco utili, altre volte prodotti con Deet, molto efficace ma sconsigliato in via precauzionale per i più piccoli. Inoltre, possono essere presenti profumi con potenziale allergenico, non ideali per la pelle sensibile dei bambini.

Quando iniziare a usare i repellenti antizanzare per bambini

Nei primi due anni di vita, la raccomandazione è non utilizzare alcun repellente chimico, ma proteggere i bambini con barriere fisiche come zanzariere e abiti leggeri a maniche lunghe. Dopo i 2 anni si possono introdurre prodotti a bassa concentrazione (intorno al 10%), preferendo formati che non si spruzzano – come salviettine, gel, roll-on o stick – per ridurre i rischi di inalazione o contatto accidentale con occhi e bocca.

Ingredienti da preferire (e da evitare)

Tra i principi attivi consigliati per i bambini troviamo:

  • Icaridina,
  • Citrepel (o Citrodiol),
  • Cymbopogon.

Si tratta di sostanze con un buon equilibrio tra efficacia e tollerabilità. Il Deet, pur essendo tra i più efficaci, è meglio evitarlo nei più piccoli, mentre l’IR3535 viene giudicato poco affidabile.
Attenzione anche alle concentrazioni: sotto il 5% l’effetto è scarso, mentre sopra il 30-50% il prodotto non è adatto ai bambini.

Gli oli essenziali, spesso presenti nei cosmetici “naturali”, non offrono garanzie: non hanno autorizzazione ufficiale, non riportano la concentrazione e non assicurano protezione reale dalle punture.

Come riconoscere un valido repellente antizanzare per bambini

La differenza tra un cosmetico profumato e un repellente realmente efficace è tutta nell’etichetta:

  • deve comparire la dicitura “Presidio Medico Chirurgico” o “biocida”,
  • deve essere indicato il principio attivo con la relativa concentrazione,
  • deve esserci il numero di autorizzazione del Ministero della Salute.

Se invece troviamo solo l’elenco INCI degli ingredienti, si tratta di un cosmetico: può profumare o idratare, ma non protegge dalle punture.

Infine, Altroconsumo ricorda di non applicare repellenti su pelle irritata o lesa e di lavare sempre bene la cute con acqua dopo l’uso.

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