La cupping therapy, o coppettazione, è una pratica di medicina alternativa che consiste nell’applicazione di coppette in vetro, plastica o silicone sulla pelle, creando un effetto di aspirazione. Questa tecnica, dalle origini antichissime in Egitto, Cina, Grecia e Medio Oriente, è oggi diffusa soprattutto all’interno della Medicina Tradizionale Cinese. L’aspirazione generata dalle coppette favorirebbe la circolazione sanguigna, stimolerebbe il sistema immunitario e contribuirebbe ad alleviare dolore e tensioni muscolari.
Cosa dicono le ricerche sul cupping?
Negli ultimi anni, diversi studi hanno cercato di comprendere i possibili benefici della cupping. Una revisione del 2018 ha rilevato effetti positivi su alcune condizioni dolorose e infiammatorie, con miglioramenti della microcircolazione, della soglia del dolore e del metabolismo locale. Un’analisi del 2019 ha sottolineato come non esista un’unica teoria a spiegare i meccanismi d’azione: le ipotesi vanno dalla stimolazione del sistema immunitario alla modulazione dei segnali del dolore. Tuttavia, la comunità scientifica concorda sul fatto che siano necessari studi più ampi e di maggiore qualità per confermare l’efficacia della cupping.
Il cupping rimuove le tossine?
Secondo i sostenitori, la cupping aiuterebbe anche a “disintossicare” l’organismo, facilitando l’eliminazione di acido urico e altre sostanze di scarto attraverso il sistema linfatico. Le prove scientifiche a sostegno di questa ipotesi sono ancora limitate: alcuni studi evidenziano un miglioramento della circolazione linfatica, ma mancano conferme definitive sul reale effetto disintossicante.
Quanti tipi di cupping esistono?
Oggi esistono diverse varianti della pratica:
- Cupping secco: applicazione delle coppette con sola aspirazione.
- Cupping umido: abbinato a piccole incisioni per favorire il rilascio di sangue.
- Cupping in movimento: le coppette vengono fatte scorrere sulla pelle con l’ausilio di oli, producendo un effetto simile al massaggio.
- Cupping “flash”: applicazioni rapide e ripetute.
Esistono inoltre versioni specializzate come la cupping facciale, sportiva o ortopedica. La scelta della tecnica dipende dal disturbo, dall’esperienza del terapeuta e dalle preferenze del paziente.
Come si svolge un trattamento di cupping?
Prima della seduta, il terapeuta raccoglie un’anamnesi completa. Le coppette vengono quindi applicate sulle zone interessate, in genere schiena, torace o gambe, attraverso calore o pompe manuali. La sessione dura dai 10 ai 30 minuti e può lasciare segni circolari sulla pelle, che scompaiono in pochi giorni.
Quali sono i benefici della coppettazione?
Il cupping è utilizzata come supporto in caso di dolori muscolari e articolari, cefalee, rigidità cervicale, lombalgie, disturbi respiratori e digestivi. Alcuni studi riportano benefici anche in patologie croniche come artrite reumatoide e asma, ma le evidenze restano preliminari.
Quali sono gli effetti collaterali della coppettazione?
Il cupping è generalmente sicura se praticata da operatori qualificati, ma può causare arrossamenti, ecchimosi o capogiri temporanei. È sconsigliata in caso di assunzione di anticoagulanti, lesioni cutanee, vene varicose, infezioni o fragilità della pelle. È importante rivolgersi a professionisti certificati e informare sempre il proprio medico, considerando la cupping come complemento e non sostituto delle cure convenzionali.
Il cupping è una pratica tradizionale che negli ultimi anni ha ritrovato popolarità anche in Occidente. Può rappresentare un valido supporto per alleviare dolore e tensioni, ma non sostituisce i trattamenti medici standard.
Le ricerche sono promettenti ma non conclusive: chi sceglie di provarla dovrebbe farlo con la supervisione di professionisti qualificati e nell’ambito di un approccio integrato alla salute.



