Non esiste attualmente una cura definitiva per le allergie, ma questo non significa che siano necessariamente permanenti. Alcune persone, soprattutto quelle che sviluppano un’allergia durante l’infanzia, possono infatti “superarla” con il passare degli anni.
La possibilità che un’allergia scompaia dipende dal tipo di allergene e dalla gravità della reazione. Alcune allergie alimentari, per esempio, tendono a risolversi più frequentemente durante la crescita, mentre altre possono persistere per tutta la vita. Anche alcune allergie ai pollini o agli animali possono diventare meno intense con l’età.
Allergie alimentari: quali possono essere superate
Le allergie alimentari sono tra quelle che più frequentemente possono ridursi o scomparire durante l’infanzia. Secondo i dati riportati nel testo, circa l’85% dei bambini supera nel tempo le allergie a latte, uova, grano e soia.
La situazione è diversa per arachidi, frutta a guscio, crostacei e pesce, per i quali soltanto il 15-20% dei bambini può arrivare a tollerare l’alimento. Anche per le allergie alle punture di insetto, la maggior parte dei bambini potrebbe non presentare più reazioni allergiche in età adulta.
L’immunoterapia può ridurre la sensibilità
Sebbene non sia considerata una cura definitiva, l’immunoterapia è un trattamento in grado di modificare la risposta dell’organismo agli allergeni. Attraverso l’esposizione controllata e progressiva a quantità crescenti dell’allergene, può ridurre la sensibilità e la gravità delle reazioni. Può essere presa in considerazione quando i farmaci non controllano adeguatamente i sintomi, quando non è possibile evitare l’allergene o quando una persona preferisce ridurre il ricorso ai medicinali.
L’immunoterapia può essere somministrata attraverso iniezioni sottocutanee o, per alcuni allergeni, attraverso compresse o gocce da assumere sotto la lingua. Per l’allergia alle arachidi è disponibile anche l’immunoterapia orale.
Come controllare i sintomi
Quando non è possibile evitare completamente l’allergene, diversi trattamenti possono aiutare a ridurre i sintomi. Gli antistaminici contrastano gli effetti dell’istamina e possono alleviare starnuti, naso che cola o congestionato, occhi irritati e orticaria. I corticosteroidi nasali riducono invece l’infiammazione delle vie nasali.
Esistono inoltre decongestionanti, stabilizzatori dei mastociti e, nei casi più gravi, corticosteroidi prescritti dal medico. Per le manifestazioni cutanee possono essere utilizzati corticosteroidi ad uso topico.
Prevenire le reazioni allergiche
La strategia più importante per prevenire una reazione allergica consiste nell’evitare, quando possibile, l’allergene responsabile. Non sempre questo è praticabile: basti pensare a chi è allergico al polline o agli animali domestici. In questi casi è possibile elaborare insieme al medico un piano di gestione dell’allergia, che combini la riduzione dell’esposizione con i trattamenti più appropriati.
Quando non è chiaro quale sia il fattore scatenante, può essere utile tenere un diario in cui annotare luoghi frequentati, attività e alimentazione, così da individuare eventuali collegamenti con la comparsa o il peggioramento dei sintomi.
Quando rivolgersi al medico
È consigliabile consultare il medico o un allergologo quando i sintomi persistono, non migliorano con i trattamenti disponibili senza prescrizione o interferiscono con le normali attività quotidiane. Particolare attenzione deve essere riservata all’anafilassi, una reazione allergica grave e potenzialmente pericolosa per la vita.
In presenza di difficoltà respiratoria, respiro sibilante, battito accelerato, confusione, forte calo della pressione, vertigini, svenimento o perdita di coscienza, è necessario utilizzare l’adrenalina autoiniettabile se prescritta e richiedere immediatamente assistenza medica.







